Dorayaki

dorayaki

Questi dolcetti, che fanno parte dei wagashi cioè della pasticceria tradizionale giapponese, sono composti da due dischi di pancakes che come impasto ricordano il kasutera giapponese (simile al castella che portarono i portoghesi nel XVI° secolo).
L’origine del dorayaki (che nel dialetto di Kyoto è chiamato mikasa) risalirebbe al periodo dei samurai.
Si racconta che un giovane samurai di nome Benkei si nascose presso un contadino e una volta che andò via vi dimenticò il suo gong (chiamato dora). Il contadino iniziò a cuocere i dolcetti sul gong dimenticato dal samurai e da questo hanno preso il nome.
La farcitura più tradizionale è quella con confettura di fagioli rossi azuki chiamata “anko”. Se i fagioli sono tritati grossolanamente abbiamo “tsubuan“, mentre se sono setacciati finemente abbiamo “koshian“. Se anko è fatto con fagioli bianchi si chiama “shiroan“, con castagne invece “kurian“.
Sembra che la farcitura più tradizionale per i dorayaki sia lo tsubuan, anche se ormai vengono farciti anche con Nutella, confettura di castagne e di ogni frutto, burro di arachidi, crema di formaggio, crema e frutta fresca.

ANKO TSUBUAN – confettura di fagioli rossi azuki 

Ingredienti :

  • 200 gr di fagioli rossi azuki
  • 200 gr di zucchero semolato
  • un pizzico di sale
  • acqua

Innanzitutto laviamo molto bene i fagioli e li lasciamo in ammollo in acqua abbondante per tutta la notte.

Al mattino li scoliamo, li mettiamo un pentolino, ricoperti con 2 dita d’acqua e portiamo ad ebollizione per 10 minuti.

Li scoliamo nuovamente e li mettiamo nella pentola pressione. Se l’altezza dei fagioli nella pentola è di 2 cm dovremo ricoprirli di acqua fino a 6 cm di altezza. Dal sibilo della pentola a pressione dovranno cuocere almeno 30 minuti.

Se una volta cotti dovessero aver assorbito tutta l’acqua li rimettiamo sul fuoco con un pò d’acqua che li copra a filo, vi aggiungiamo il pizzico di sale e lo zucchero facciamo cuocere per 10 minuti.
Se vogliamo l’anko tsubuan li frulliamo con il frullatore ad immersione, altrimenti per ottenere l’anko koshian li passiamo con il passaverdure.
Versiamo la confettura in un barattolo di vetro e conserviamo in frigorifero, altrimenti per una conservazione più lunga possiamo procedere alla bollitura come per le normali confetture.

DORAYAKI

Ingredienti (per 6 dorayaki):

  • 140 gr di farina 00
  • 3 uova 
  • 80 gr di zucchero
  • 1 cucchiaio di miele
  • 3 cucchiai d’acqua 
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • un goccio di aroma di vaniglia

In una ciotola battiamo con la frusta le uova intere con lo zucchero ed il miele. Se li si preferisce meno dolci non aggiungete il miele. Col miele la pastella sarà più ambrata.

Vi aggiungiamo la farina setacciata sempre con la frusta perché non si formino grumi.

Vi aggiungiamo la vaniglia e il bicarbonato di sodio sciolto in 3 cucchiai d’acqua. Deve risultare una pastella piuttosto liquida.

Copriamo il contenitore con la pellicola e facciamo riposare in frigorifero per 30 minuti.

Quando la pastella è pronta per essere usata ungiamo una padella antiaderente con la carta e dell’olio di semi.

Mettiamo la padella su fuoco medio e quando è calda versiamo 1/2 mestolino di pastella su uno stesso punto per formare il doryaki.

Quando sulla superficie della pastella si sviluppano tante piccole bolle voltiamo il pancake con una spatola e dall’altra parte facciamo cuocere solo pochi secondi perché così al momento di farcirli i bordi delle due parti interne si sigilleranno.
Non preoccupatevi se i primi non si coloriranno perfettamente, la padella deve riscaldarsi alla perfezione, come per le crèpes.

Nel centro di un pancake sul lato chiaro mettiamo un cucchiaio di confettura di fagioli rossi, copriamo con l’altro pancake mettendo il lato chiaro a contatto con la confettura e con le dita sigilliamo tutto il bordo del dorayaki.

P.S.: Si possono congelare già cotti e farciti in un piatto coperti con pellicola, basta lasciarli 1 ora a temperatura ambiente e tornano come appena fatti!!

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